• Introduzione
Quando si parla di "Gothic & Lolita", ciò che dovrebbe suggerirci la mente è un tuffo nella moda del XVIII e XIX secolo. Con la speranza che abbandoniate ogni vostro pregiudizio (di natura sessuale in primis) nelle prossime righe si cercherà di esplicare al meglio la natura di questa curiosa subcultura.
Come ben ricorderanno molti appassionati alla generazione di manga e anime anni '80, le protagoniste di quest'ultimi portavano spesso abiti dalle tinte vive e floreali, ricchi di pizzi e merletti, fiocchi e grembiuli proprio come Candy Candy, Georgie e Lady Oscar (quest'ultimo è ambientato infatti all'epoca della quale questo movimento si è ispirato, ovver fine 1700). Forse è proprio a causa del desiderio di somigliare a queste belle ed eleganti eroine che il Gothic & Lolita è nato.
La prima data che ricordiamo è il 1988, anno in cui i coniugi Akinori, Isobe e Fumiyo, danno vita alla prima esclusiva casa di moda del movimento, che prende il nome di Baby, the stars shine bight. È proprio BTSSB l'origine di una delle più conosciute ed amate sfumature del Gothic & Lolita: lo Sweet Lolita o Amaloli.
I primi tempi non furono affatto facili per il Gothic & Lolita, che non riuscva ad affermarsi come subcultura, e veniva piuttosto etichettata come ulteriore categoria Cosplay. Quest'idea fondamentalmente errata si diffuse ancor di più quando Idol della scena musicale Visual Kei fecero del Gothic & Lolita il loro stile di punta. Le strade di Tokyo si riempirono così di lolite che sembravano voler imitarne lo stile.
Nel frattempo, un'altra marca si afferma nel campo Gothic & Lolita, l'ormai famosa Metamorphose Temps de fille, che venne fondata nel 1993, quando finalmente il Gothic & Lolita iniziava ad emergere senza la continua associazione alla scena Visual Kei.
Finalmente nel 1999, con l'apertura di una delle marche più famose del Gothic & Lolita, la Moi Mème Moitiè, fondata da Mana, idolo di punta della scena Gothic & Lolita ed allora chitarrista e leader del gruppo Jrock Malice Mizer, il fenomeno Gothic & Lolita viene riconosciuto come subcultura.
Nel 2004 si afferma un altro personaggio nel mondo Gothic & Lolita: si tratta di Novala Takemoto, brillante scrittore che sfondò grazie al successo del libro Shimotsuma Monogatari, dal quale fu tratto il film conosciuto all'estero come Kamikaze Girls, nonchè stilista collaboratore di Baby, the stars shine bightdi cui è creatore della collezione chiamata "Pour Lolita".
E' soprattutto grazie a Mana, che il movimento inizia a diffondersi anche oltreoceano: prende infatti piede negli Stati Uniti ed in seguito anche in Europa. Inoltre la nota cantante Gwen Stefani (ex vocalist dei No Doubt) è stata una delle prime celebrità a diffondere questo stile, tramite le sue ormai famose Harajuku Girls (Harajuku è il quartirere di Tokyo dove si riuniscono le maggiori subculture modaiole, tra le quali anche il Gothic & Lolita). A seguire la scia della Stefani, c'è anche Amy Lee (vocalist degli Evanescence), tanto da prestarsi come modella per alcune pubblicità di H.Naoto, famosa marca giapponese punk-gothic-lolita. Il Gothic & Lolita ha quindi raggiunto un po' tutto il mondo, e finalmente è arrivata anche in Italia.
A cura di Snowrain
Back